È stato un avvio partecipato e coinvolgente quello di ZIP! – Una cerniera che unisce per essere comunità, il progetto che mette in rete 17 realtà del territorio con l’obiettivo di attivare nuove forme di relazione e cura condivisa della città.
Ieri sera giovedì 16 aprile, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Benedetto Abate, si è svolto “A ritmo di ZIP!”, evento pubblico che ha unito musica e racconto, segnando il primo momento di presentazione ufficiale del progetto alla cittadinanza.
Protagonista della serata è stato l’ensemble di percussioni dell’Associazione Filarmonica “Isidoro Capitanio”, che ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale dinamico e coinvolgente. Il concerto si è intrecciato con la presentazione del progetto e delle prime azioni in partenza. La serata si è conclusa con un momento conviviale, confermando la volontà di dare vita a spazi di incontro in cui le relazioni possano nascere e rafforzarsi in modo spontaneo..
ZIP! nasce all’interno del bando “Call to Action 2”, promosso da Fondazione della Comunità Bresciana insieme a Fondazione Cariplo, e si configura come un progetto corale che intreccia competenze, linguaggi e sensibilità diverse. L’obiettivo è valorizzare luoghi della città spesso poco visibili o poco vissuti, trasformandoli in spazi di comunità accessibili, riconosciuti e abitati.
Al centro del progetto c’è l’idea di costruire connessioni: tra persone, tra generazioni, tra realtà associative e istituzionali. Una “cerniera”, appunto, capace di tenere insieme esperienze differenti e di generare nuove opportunità di incontro.
Le azioni in partenza: cultura, movimento, arte e comunità
Nel corso della serata sono state presentate le azioni che animeranno i prossimi mesi, con un calendario di iniziative aperte alla cittadinanza tra aprile, maggio, giugno e luglio.. Attività culturali, percorsi artistici, momenti di movimento e laboratori partecipativi saranno gli strumenti attraverso cui il progetto intende attivare il territorio e coinvolgere attivamente i cittadini.
Tra queste, un ruolo importante è giocato dalle iniziative dedicate al benessere psicofisico e al movimento negli spazi urbani, come il programma “Movi-menti-amo il Parco Pescheto”, ideato e organizzato da Feel Sport ssd e Irccs-San Giovanni di Dio Fatebenefratelli. L’iniziativa propone attività all’aperto accessibili a tutti: camminate, fitness, rugby adattato e percorsi di movimento lento ispirati al Tai Chi, pensati per promuovere salute, socialità e relazione nei parchi cittadini.
In parallelo, percorsi specifici dedicati a cittadini, caregiver e persone fragili lavorano sul benessere psicofisico attraverso pratiche dolci e consapevoli. Tra questi un evento formativo scientifico sul benessere mentale e l’attività fisica presso L’IRCCS il 24 aprile “Movi Menti Amo: corpi attivi, menti serene, comunità in cammino” con anche l’intervento di Coop. La Rete dal titolo ”La forza delle persone : la comunità come officina del benessere”, in cui si parlerà proprio del ruolo significativo della Comunità nel processo di cura del benessere delle persone.
Accanto al tema del movimento, il progetto sviluppa un filone di approfondimento formativo, con il ciclo di incontri “Oltre le mura della tutela”. Tre serate, il 7, 12 e 19 maggio presso la sede di CAI Brescia, che affrontano il ruolo del diritto, delle istituzioni e delle buone pratiche nella protezione dell’ambiente, offrendo strumenti di lettura accessibili e attuali – a cura di CAI Brescia, Dipartimento di Giurisprudenza Uni BS e AmbienteParco.
Ampio spazio è dedicato alle azioni artistiche partecipate, come il percorso “Alberi Antenne” di Lelastiko APS, che coinvolge cittadini e artisti in un’esperienza di teatro fisico e danza nello spazio pubblico. Attraverso una open call verrà formato un gruppo di partecipanti che prenderà parte a una passeggiata performativa a San Polo a inizio giugno 2026, trasformando il paesaggio in un luogo di relazione e racconto condiviso.
All’interno dello stesso percorso si inserisce il lavoro di raccolta di testimonianze delle cosiddette “persone antenna”, abitanti del territorio chiamati a condividere storie e vissuti legati alla memoria e all’ambiente. Le loro voci diventeranno parte integrante della performance finale, contribuendo a costruire un racconto collettivo del quartiere .
Lo stesso territorio verrà coinvolto da Coop. La Rete anche in tavoli di riflessione, confronto e coprogettazione di attività, che facciano emergere quanto di bello ci sia, abbattendo i pregiudizi e favorendo la scoperta.
Il progetto coinvolge anche i più giovani attraverso percorsi creativi, come “Oltre i muri e le origini: nuovi sguardi”, a cura di Cooperativa Mano Libera; Parrocchia San Benedetto; Museo della Fotografia; Oltrepassando, che porterà alla realizzazione di una mostra fotografica itinerante, frutto del lavoro di ragazze e ragazzi che hanno esplorato il proprio quartiere. Guidati in luoghi nascosti o inediti, attraverso narrazioni e domande, i ragazzi e le ragazze hanno accolto la possibilità di mettersi a confronto tra loro, con la città e anche con le proprie radici e origini, con occhi nuovi, tra identità, appartenenza e scoperta. La mostra ce lo racconterà: dal 17 al 28 giugno nel foyer del teatro Borsoni, durante la rassegna del CTB “Fantasie metropolitane”; dal 10 al 12 luglio nella parrocchia di San Benedetto durante la festa patronale.
Tra le iniziative che valorizzano i luoghi della città si inserisce anche il progetto “Porte aperte”, che prevede il 23 maggio l’apertura notturna straordinaria del Museo Dolci in occasione della mostra temporanea dedicata al pittore bresciano Ugo Aldrighi, accompagnata dalla Banda Giovanile Cittadina Capitanio.
Il progetto promuove azioni di cura, condivisione e trasformazione di percorsi individuali come l’esperienza che culminerà nell’evento del 20 giugno a Casa Ronald McDonald Brescia, grazie alle attività di “Spazi che diventano Luoghi” ideate e svolte da Casa Ronald, Oltrepassando e Cooperativa Essere dove percorsi legati all’elaborazione delle emozioni e alla narrazione personale – anche attraverso il linguaggio del fumetto – verranno restituiti pubblicamente alla comunità.
Con Spazio Pampuri è in corso di realizzazione un progetto di formazione, educazione e condivisione che unisce ragazzi / ragazze delle classi seconde dell’IC Est 1 Violante-Tovini con adulti over 60 del territorio, attraverso il linguaggio universale del cibo e della cucina. Un progetto intergenerazionale che promuove la collaborazione tra scuola, famiglie di origine italiana/ straniera e territorio, stimola la creatività dei ragazzi, valorizza il sapere degli anziani e costruisce ponti tra generazioni attraverso la cucina. I ragazzi realizzeranno dei Tutorial inerenti le ricette condivise con gli over 60 del territorio e a giugno ci sarà un momento conviviale finale. Nella formazione a scuola sarà dedicato un tempo di confronto sui rischi e conseguenze nell’uso dei social.
Guarda le foto della serata
Fotografie di Rinaldo Bellini e Luisa Bondoni – Museo nazionale della fotografia di Brescia

































