La prima uscita del percorso dedicato ai ragazzi alla scoperta della città tra memoria, identità e nuove appartenenze
Venerdì 6 marzo si è svolta la prima uscita del percorso “Oltre i muri e le origini: nuovi sguardi”, iniziativa promossa nell’ambito del progetto ZIP! che coinvolge giovani di diverse nazionalità e seconde generazioni in un’esperienza di scoperta e rilettura del territorio.
L’appuntamento si è svolto dalle 15.30 alle 17.30 presso il Cimitero Vantiniano, punto di partenza simbolico per iniziare a osservare la città con uno sguardo nuovo. Due gruppi di ragazzi che gravitano attorno al Porto delle Culture di Mano Libera e alla Parrocchia di San Benedetto hanno partecipato all’attività, accompagnati dai loro educatori, da Fiorenzo dell’associazione Oltrepassando e da tre soci del Museo della Fotografia.
Il percorso nasce con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a sviluppare uno sguardo personale sul contesto urbano che stanno vivendo. Camminando insieme tra luoghi ancora poco conosciuti, i partecipanti sono stati invitati ad andare oltre i muri degli edifici e oltre le proprie origini, mantenendo vive le radici ma allo stesso tempo facendo esperienze che gli permettano di crescere, consapevoli, dentro il tempo e lo spazio che Brescia è oggi ai loro occhi.
L’uscita al Vantiniano ha rappresentato il primo passo di un cammino fatto di osservazione, ascolto e confronto. Un contesto particolare, carico di memoria e significati, in cui vita e morte si intrecciano come parte di ogni ciclo vitale. Proprio qui i ragazzi hanno iniziato a cercare il proprio sguardo sul territorio, guidati da adulti capaci di stare al loro fianco e accompagnarli in questa esperienza di scoperta reciproca.
L’attività è la prima delle cinque uscite di esplorazione previste dal percorso, pensate per avvicinare i giovani al quartiere e ai suoi luoghi attraverso il cammino, il dialogo e lo sguardo fotografico. Le uscite saranno alternate a 4 incontri per ogni gruppo con un’ esperto fotografo che li aiuterà ad affinare lo sguardo perché sia sempre personale.
L’iniziativa è realizzata da Cooperativa Mano Libera, Parrocchia di San Benedetto, Oltrepassando APS e Museo Nazionale della Fotografia, nell’ambito del progetto ZIP! – Una cerniera che unisce per essere comunità.










